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Progetto INCLUSIONE

L’ambiente si modifica per merito di tutti, ogni singola goccia di colore cambia il risultato

 

INCLUSIONE

   [...] inclusione è ciò che avviene quando  «ognuno sente di essere apprezzato  e che la sua partecipazione è gradita»  .Booth,M.Ainscow, L’Index per l’inclusione,  Erickson,  Trento (2008))Si basa non sulla misurazione della distanza da un preteso standard di adeguatezza,  ma sul riconoscimento della rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti.

I principi per l’inclusione:

  • Impostare processi di apprendimento realizzabili
  • Rispondere ai diversi  bisogni di    apprendimento   degli alunni
  • Superare le barriere potenziali all’apprendimento e alla valutazione per gli individui  e gruppi di alunni.

Il contesto scuola, attraverso i suoi diversi protagonisti  (organizzazione scolastica, studenti, insegnanti, famiglia, territorio) assume le caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i ragazzi.

Il progetto dell’I.I.S. Primo Levi per l’integrazione degli Alunni diversabili (legge 104/1992) e Alunni segnalati per DSA fa riferimento all’ “Accordo provinciale per l’integrazione scolastica di allievi in situazione di Handicap nelle scuole di ogni ordine e grado” elaborato dal Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale e approvato dal Collegio di Vigilanza con durata del 2012-2017.

Riguardo ai Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), che non sono presenti nelle categorie diagnostiche per l’individuazione delle persone in situazione di handicap si fa riferimento alla Nota Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna n 12792 del 25/10/2010 “Legge n 170” e al Decreto n 5669 MIUR del 12 luglio 2011 “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento”.

L’Istituto ha visto aumentare negli anni la frequenza scolastica di un numero sempre maggiore di alunni fra i quali anche alunni certificati, segnalati per D.S.A., seguiti dai servizi sociali o in disagio scolastico e ciò ha costituito un forte stimolo per l’attività docente finalizzata non solo all’accoglienza, ma all’inclusione di tutte le “diversità”.

L'alunno disabile o in difficoltà, in quanto bisognoso di un aiuto educativo e di sostegno didattico più complesso, necessita più di ogni altro di una particolare attenzione educativa volta a realizzare un progetto individualizzato unitario che consenta un'esperienza scolastica di ampio respiro.

Per contribuire alla realizzazione di quanto esposto, l’Istituto dispone di una Funzione Strumentale sull’integrazione e DSA. E’ un docente della scuola con il compito di coordinare tutte le attività che facilitano il percorso scolastico dell’alunno disabile, dal momento del suo ingresso nella scuola secondaria di 2° grado, al momento in cui viene affidato agli organi competenti per l’inserimento lavorativo (ASP). E’   un riferimento per genitori ed insegnanti in materia di Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

 

 

Inserito il 27/11/2015 - Aggiornato il 27/11/2015 ore 21:28 - N° visioni: 2.844 - Stampa

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